Fit Express: il nuovo modo di vivere il fitness

Client

Swim Planet

Place

Milan - Italy

Area

500 sqm

Year

2009

Photos by

Jürgen Eheim


Dinamic pop/optical fitness experience   Fit Express è un concetto innovativo, una nuova esperienza, un nuovo modo di vivere il fitness. Fit Express scardina i canoni della palestra che tutti conosciamo, ne abbatte i prezzi e ne semplifica la fruizione, punta, senza inutili perdite di tempo, ad un allenamento rapido, mirato ed efficace, tramite l’utilizzo di attrezzatura di ultima generazione, tecnologie esclusive e modalità di allenamento nuove, accattivanti e sicure. Fit Express rivoluziona, non solo il concetto di fitness, ma anche quello dell’immagine ad esso legato. Il progetto di interior design dell’Architetto Simone Micheli, infatti, spazza via gli stereotipi legati agli spazi dedicati alla cultura della forma fisica per regalare, a questo nuovo concept, un volto totalmente nuovo ed originale. Un volto radicalmente dinamico, estremo, vibrante. Un intervento di incredibile freschezza e vivacità capace di trasformare gli spazi che accolgono il nuovo centro, in un ambiente nuovo, atto ad ospitare frammenti significanti connessi alla vita metropolitana, veloce, rapida, in continuo fluire. Il Fit Express e’ un manifesto tridimensionale del possibile e voluto connubio tra architettura, sensorialità e movimento; della sinergia e commistione tra basici arredi assolutamente funzionali, forme rigorose, geometrie euclidee, e l’esperienza privata dell’ospite che si allena, corre, fatica, vive questo spazio all’interno di un sogno magnifico che tende all’irreale. Un luogo interattivo, ibrido, emozionante ed anticanonico, dove tutto è fortemente caratterizzato, dalla zona di accettazione-reception alle vetrine espositive per i prodotti Fit Express, dagli spogliatoi uomo-donna, al trattamento “grafico” delle pareti e delle grandi vetrine che si affacciano sulla strada. Tutto è disegnato per trasportare, emozionare, coinvolgere, l’ospite in questo sogno: una dimensione altra, forte, decisa, una creazione immaginifica da grapich novel che sembra uscita direttamente dal mondo dei cartoon. Il format del Fit Express, incentrato sui concetti di dinamismo, innovazione e alta tecnologia, è costituito da pochi elementi, facilmente replicabili, flessibili e adattabili a diverse tipologie spaziali. Il messaggio che comunica è vincolato a pochi segni, essenziali e assolutamente a basso costo: l’uso disinibito del colore, l’impostazione teatrale dei fasci luminosi e il graficismo delle superfici bidimensionali. L’impiantistica viene esibita ma non ostentata, facilmente accessibile e risolta con assoluta pulizia e ordine, le attrezzature sono quanto di più tecnologico e, allo stesso tempo, user-friendly ci si possa aspettare. Il pavimento ed il soffitto nero scompongono la scatola dell’involucro edilizio, la disassemblano, esaltando il gioco dei pois gialli che si rincorrono sulle pareti e sui pilastri, generando superfici optical che animano l’intero spazio. Il giallo è l’unico colore a contrastare con il nero cha fa da sfondo, una dicotomia cromatica mutuata direttamente dalla tecnica tipografica: se le pareti sembrano aver preso vita da un album a fumetti degli anni sessanta, gli specchi rotondi che galleggiano a mezz’aria proiettano l’intero spazio in una dimensione surreale, immaginifica, futuristica. Le vetrine, con la loro trama traslucida a pois, sostituiscono le usuali insegne, costituiscono di per sé un filtro per l’interno e un riferimento iconico per l’intera città e inoltre, investite dalla luce, proiettano l’immagine simbolo del Fit Express sulle superfici orizzontali limitrofe: il pavimento in tatami nero di giorno, il marciapiede e la strada antistante di sera. Tutto il format, il logo, il coordinato grafico firmato Simone Micheli e l’oggettistica Fit Express ruota intorno alla matrice costituente della circonferenza fino ad arrivare alla rappresentazione tridimensionale della stessa con le sedute sferiche in skay giallo che incarnano, allegre e imprevedibili, la velocità e il movimento. La percezione globale che si ha è quella di uno spazio estremamente anticonvenzionale, visionario, in cui frizzanti bollicine di colore, galleggiando in un profondo mare nero, generano emozioni legate al dinamismo, alla leggerezza, alla gioia. Un’inebriante vertigine, un capogiro emozionale, un iconico punto di riferimento per i futuri centri fitness di tutto il mondo. Un’architettura nell’architettura capace di coinvolgere gli utenti in una dimensione tridimensionale polisensoriale unica ed inedita.  
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