NEW URBAN FACE

Client

Comune di Milano

Place

L’Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT), Milan - Italy

Area

1.500 sqm

Year

2008

Photos by

Jürgen Eheim

Come avviene in tutte le opere create dall’Architetto Micheli l’intervento di recupero allestitivo è stato quello di operare per osmotica dissonanza con il preesistente. Dalle parole dell’architetto si evince il reale contenuto del progetto: “Amo pensare alla città come ad un foglio di carta dove tanti umani scrivono dei testi, delle storie, delle parole che spesso si accavallo le une alle altre formando scenari imprevedibili, assonanti perché dissonanti! Ogni periodo storico ha lasciato più o meno indelebili segni architettonici che dichiarano le loro verità in relazione all’esistente conosciuto per ricercata opposizione o per voluta continuità. All’interno dello spazio Milano Tourist si respira un’aria di bellezza per le variabili geometrie e i variabili contenuti iconici presenti. Il progetto che ho immaginato desidera esprimere contemporaneità linguistica e di contenuto.Intende definire un campo architettonico per favorire incontri ed espansioni di conoscenza. Vuole divenire un nodo urbano capace di far scoprire, al visitatore in cerca di informazioni, una Città ed una Provincia che pur avendo un nobile trascorso temporale raccontano frammenti di passato, presente e futuro. Lo spazio, estremamente funzionale, flessibile, emozionante, è stato immaginato come un luogo all’interno del quale celebrare eccellenze attraverso proposizioni reali e virtuali. E’ uno spazio “opera” da visitare per immaginare un’altro possibile domani, da utilizzare in maniera trasversale per informarsi, per scoprire, per comunicare. La sfida per il futuro è continuare ad accrescere le nostre capacità (progettuali, contenutistiche, morali, spirituali e tecnico scientifiche) creando “cose” che lascino memoria di sé. La sfida del presente è costruire uno strepitoso futuro fondato su valori, this aetica, intelligenza e straordinarietà. Milano Tourist, nella mia visione, intende comunicare questo!”. Pochi segni dal grande impatto visivo connotano lo spazio: l’esteso pavimento dalle argentee tonalità, le candide curvilinee partiture parietali, le totemiche bianche colonne fluide, i grandi lampadari tessili con corpi illuminanti cambia colore, la gigante cornice gialla che funge da banco catering e accoglienza, le vaste quanto improbabili pareti rivestite in specchio serigrafato con macro video al loro interno, i puntuali corpi illuminanti da incasso a soffitto, la magica pavimentazione in vetro e acciaio per favorire la percezione dello scavo romano, le petrose sedute gialle che insieme ad alcuni arredi mobili dalle essenziali geometrie e agli infiniti specchi circolari che costellano la sala riunioni completano il quadro allestitivo del luogo. L’intento fondamentale è quello di definire un “manifesto metropolitano” d’architettura, un racconto sensoriale a tre dimensioni in grado di stimolare i sensi del visitatore-ospite coinvolgendolo in un rapporto spaziale unico e significativo. Questa scelta filosofica si è concretizzata attraverso la creazione di un’ambientazione all’interno della quale niente è statico, all’interno della quale il visitatore può trovare infiniti contenuti possibili. Ancora nelle parole dell’Architetto Micheli leggiamo lo spirito che ha guidato la definizione di questo ambito tridimensionale: “La continua e rapida evoluzione di tutti i sistemi, la costante ricerca connessa al mondo dell’evoluzione, l’ibridazione comunicativa e di campo disciplinare stanno producendo e produrranno sogni tridimensionali sempre più complessi, in cui convivranno forti interazioni fra disegno, scoperta scientifica, tecnologia e materializzazioni di alterazioni sociali. La ricerca all’interno del mondo del progetto sarà sempre più costituita da strutture percettive, da microclimi sensoriali intelligenti che tenderanno ad una realtà astratta, immateriale, colma di funzioni ed informazioni. Il futuro vedrà un’architettura che diverrà sempre più oggetto e/o sistema reversibile e leggero che dovrà adeguarsi al vorticoso variare delle infinite possibili realtà, capaci di tradurre se stesse in molte altre specie di oggetti e/o sistemi. L’architettura dovrà essere sempre più considerata come un aggregato di materia artificiale o naturale vivo solo grazie alla vita portata dalle umane presenze. L’apertura verso le diversità che influenzano le nostre menti ed i nostri sogni, aumenterà la consapevolezza e la necessità di soluzioni sempre più complesse, anomale, improbabili, inimmaginabili. Simboli ed immagini appartenenti a mondi diversi verranno sintetizzate ed elaborate entrando a far parte di linguaggi che rimarranno personali, radicalizzati. La continua ricerca progettuale e tecnologica ci porterà a concepire iperboliche soluzioni rispondenti ad uno stesso tema: l’alterazione del reale conosciuto per determinare pianeti altri dove compiere i nostri rituali, i nostri movimenti, i nostri gesti. Il Progetto per Milano Tourist parla di questo!”.

 


 The work of renovation carried out by the Architect Micheli followed his usual modus operandi, which consists in triggering an osmotic dissonance with the pre-existent work. The following statement helps clarify the actual contents of this project: ”I imagine the city as a sheet of paper which collects texts, stories and words written by each individual resulting in a unexpected scenery which appears to be assonant for it is the result of the mixtures of contrasting voices! Each historic period left indelible marks on the architecture which manifest themselves openly by means of opposing or adhering to the existent status. When entering the Milan Tourist Point visitor’s attention is drawn by the grace of the variable geometry and by the variety of images. My project is aimed at expressing contents rich in contemporary features in order to define an architectural area promoting encounters and knowledge. I intend this area to become a urban focus enabling visitors who looks for information to discover the city and outskirts hidden treasure embracing past, present and future. In this place which is functional, flexible and spectacular uniqueness is to be celebrated by means of virtual and real proposals. This area is a piece of work which enable us to imagine another possible future and where people are provided information, where learning and communication find fertile ground. On the one hand, the challenge for the future lies in increasing our planning, technical and scientific knowledge focusing on moral and spiritual issues in order to create memorable pieces of work. On the other hand the challenge for the present lies in building a tremendous future to be monitored by means of a fair ethic, intelligence and by the intention of giving extraordinary answers to the issues the future raises. That’s the very meaning of Milan Tourist Point!”.This space features few but really effective details: the wide silvery floor, the snow-white curvilinear floor layout, the smooth white columns resembling totem poles, the textile ceiling lamps with illuminating colour changing bodies, the gigantic frame acting both as a catering counter and as a reception desk, the wide and fancy walls which are covered by silk screened mirrors having wide video screens within, the properly focused built-in ceiling illuminating bodies, the bewitching glass and iron flooring not to hinder the sight of the roman excavation, the yellow rupestral seatings that together with essential designed mobile furniture and several circular mirrors which are dispersed over the assembly hall complete the overall picture of this place. The purpose of this work lies in defining the features of a real three-dimensional metropolitan manifesto of architecture which is able to draw the attention of the visitor-guest making him part of a unique and meaningful space. The above mentioned philosophy materialized by avoiding any static element where the visitor can take advantage of the contents provided by this area. The words of the Architect Micheli suggest the guidelines of this three-dimensional work: ”The rapid and continuous evolution of all the systems, the constant research related to evolution, the communication and the discipline hybridazation will keep on producing increasingly complex dreams being the result of the interaction between drawing, scientific findings, technology and social changes. Planning related research will be more and more made of perceptive structures, intelligent sensorial microclimates leading to an abstract immaterial reality offering a wide variety of functions and information. Future architecture will increasingly become object or a reversible and agile system which is required to adapt the dizzy changing of all the scenarios in order to convert into different species of objects and systems. Architecture will increasingly develop into an aggregate of artificial or natural matter which ceases to exist without human help. Being receptive to the diversity that influences our decisions and our dreams, it will heighten our awareness and it will arise the need of finding more complex, anomalous, weird and inconceivables solutions. Symbols and images belonging to different fields will be synthesized and processed in order to become part of our vocabulary which will remain personal and radical. The continuous planning and technologic search will give birth to new hyperbolic solutions sharing the same topic: altering the real known to determine planets where we may perform our rituals and take our actions. That’s what the Milan Tourist Point is about!”.
 
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