Mirror of a frugal harmony

Place

Oderzo (Tv)

Area

80 sq.m

Year

2010

Photos by

Juergen Eheim

“I first started imagining the interiors this house after meeting the owners, understanding their necessities, after a full immersion in their love affairs. I then thought I should create a set of great signs and contents for this joyful couple, a “mansion “distinguished by unceasing geometries and white chromatics, able to stimulate and bring into life their visual and sensorial experience. Through the language of space: I have imagined a house made of veiled transparencies and reflections, as if to underline in every instant of life the subliminally importance of being true, clean, transparent, materially and spiritually beautiful”. Simone Micheli

On the top floor of a residential dome in Oderzo, rises a masterpiece with essential frames that strongly refuses any conventional rule introducing a new personal living. The stereotype transcends from the first moment the visitor enters this world. The ground floor is depicted to the eye as an open space, a huge studio apartment separated by crystal clear huge sheets of satin finish glass with stylized tree trunks design astounding yet calming the welcome guest. A snow white environment covered with oak parquet floors. Everything is in complete coherence and harmony with all the rest conveying a sense of serenity to the human visitor. This contemporary work of art proves to be a candid and composed environment, distinguished by pure and hieratic geometries; a comfortable and meditative cradle whose atmosphere connects the visual with the interior harmony, mirror of our soul which becomes more serene and balanced.


“Quando ho cominciato ad immaginare gli interni di questa casa, dopo aver conosciuto i proprietari, dopo aver capito le loro necessità, dopo essermi immerso nei loro amori, ho pensato che per questa gioiosa coppia avrei dovuto creare un insieme segnico e contenutistico di forte spessore, una ‘dimora’, caratterizzata da continue geometrie e candidi cromatismi, in grado di stimolare, di vivificare la loro esperienza visiva e sensoriale. Ho immaginato una casa fatta di velate trasparenze e di riflessioni, quasi per sottolineare subliminalmente, attraverso il linguaggio dello spazio, l’importanza in ogni attimo della vita di essere veri, trasparenti, puliti, belli materialmente e spiritualmente”. Simone Micheli
All’ultimo piano di un palazzo residenziale di Oderzo nasce un’opera dalle forme essenziali, che rifiuta con forza le regole tradizionali, che propone un nuovo modo di vivere il privato. Lo stereotipo trascende sin dal primo momento in cui il visitatore entra in questo mondo; al piano terra agli occhi gli si presenta uno spazio aperto-chiuso, un grande monolocale diviso solo da grandi lamine di vetro trasparente extrachiaro con satinature di tronchi d’alberi stilizzati, che sbalordiscono ma rassicurano il ben’accetto ospite. Un ambiente niveo, puro, con una pavimentazione in parquet di rovere. Ogni cosa si presenta in completa coerenza e armonia con tutto il resto trasmettendo serenità all’umano visitatore. Quest’opera contemporanea risulta essere un candido e composto ambiente caratterizzato da geometrie pure, ieratiche, una culla comoda e meditativa che crea un’atmosfera temperante che connette l’armonia visiva ad un’armonia interiore, specchio del nostro stato d’animo che si fa più pacato ed equilibrato.
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