ZEROZERO

Client

Gabriele Crocetti, Massimiliano Crocetti, Anselmo Milani, Fabio Milani

Place

Florence, Via Lorenzoni 8r (Italy)

Area

400 sqm

Year

2003

Photos by

Maurizio Marcato

The idea for this architecture project got its start from the “00” (Zero Zero) marking, conceived by Eleonora Ionghi Lavarini with the special intention of immediately conveying the raison d’être of this place where pizza is elevated to an art form through the communicative radix of the known world of flour. Immersed in a rarefied and disconnected post-nuclear war atmosphere, this sense-titillating place features powerful compositional traits, dominated by black, theatrical lighting effects and large mirror- and steel-lined surfaces, evoking the image of third millennium spaceship, populated by androids worthy of “Blade Runner.” A visionary place, emerging from a magical fantasy tale that transports body and soul into a single, extraordinary, futuristic world, devoid of points of reference, with unexpected flashes of light, metaphysical atmospheres and successions of luminous points moving to a musical rhythm; a place charged with multiple sensory stimuli and sensational special effects borrowed from the world of cinema. The entire design concept was intended to astonish, fascinate, and enrapture the patron, thrusting them three-dimensionally into an enchanted world, loaded with pioneering sensory and symbolic stimuli to revolutionise every aspect of daily life and define renewed linguistic contents.


Realizzare luoghi alternativi, inusuali, lontani dai canoni e dagli stereotipi comuni, orientati al futuro ed alla comunicazione di nuovi contenuti concettuali attraverso un diverso linguaggio segnico, è unʼinteressante sfida per ogni grande architetto. La costante ricerca su materiali, luci, spazi e significati contestuali per il rinnovo contenutistico e formale di ambienti ed eventi, alla base dellʼoperato dello Studio dʼArchitettura Simone Micheli, è il tema fondamentale di ogni progetto. Questo ristorante di Firenze, riassunto delle ultime tendenze in termini di moda, architettura, grafica e design per un progetto globale rivolto al futuro, ne è la prova lampante. I colori prevalenti nellʼinterno sono il nero, il bianco ed il blu, contornati dalle superfici fredde dellʼacciaio e dello specchio: ne risulta un ambiente incredibilmente neutro, spersonalizzato e spersonalizzante, una sorta di navicella spaziale del Terzo Millennio animata da replicanti alla “Blade Runner”. “ZeroZero” è stato nominato, quasi a richiamare lʼannullamento dei canoni conoscitivi del secolo passato, la scomparsa delle vecchie cose, degli usi e costumi tradizionali, in unʼatmosfera rarefatta e disconnessa da post-guerra atomica. Questa realtà, a metà strada fra sogno ed immaginazione, prende spunto dalla rappresentazione cinematografica, dalle inquietanti scenografie del futuro che registi dotati e visionari portano talvolta sul grande schermo di fronte agli occhi di un pubblico ardente e assetato di forti emozioni. Tutto questo sforzo progettuale è volto a stupire, affascinare, ammaliare lʼanonimo fruitore proiettandolo in un mondo incantato carico di stimoli sensoriali e di simbologie avveniristiche capaci di rivoluzionare ogni minimo aspetto del vivere quotidiano. Partners:
Intre Srl, Apotema Snc, Simone Bonini Impianti, Idroservice, Tecnoprogett S.a.s, Inox Metal, Vetreria Sestese Snc, Repav, I Guzzini, La Falegnameria, Saporiti Italia Gidatex Srl, Ad Hoc, Agape Srl, Luigi Monteleone, Bandinelli & Rosi, Banducci Simone, Eltek fibre ottiche Srl
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